Lara Martelli inizia lo studio della danza all etá di 16 anni. Parallelamente inizia a praticare anche lo yoga e l ´aikido. Nel 1989 segue a New York un percorso con Alwin Nikolais e Murray Luis e subito dopo parte per la Germania. Dopo una formazione accademica alla Scuola universitá Folkwang ( allora sotto la direzione artistica di Pina Bausch e di tradizione Laban - Joos Leeder ) e un anno di specializzazione sulla tecnica Joos con il maestro Jean Cebron e tecnica Limon con la maestra Libby Ny, Lara ottiene una borsa di studio per perfezionarsi a Parigi . Da sempre curiosa di conoscere nuovi metodi e nuova danza, a Parigi si immerge per un anno nella pratica di Kinomichi con il maestro Noro. Rirornata in Germania inizia a lavorare come danzatrice solista nella compagnia di Susanne Linke e continuera´ la sua carrirea di danzatrice interprete per diverse compagnie europee ( Susanne Linke, Jan Fabre, Daniel Goldin, Rodolfo Leoni, Raffaella Giordano -Sosta Palmizi, Felix Ruckert, Thilo Sehgal ) fino ad oggi . Negli anni 2000 inizia il suo percorso di autrice e crea diversa assoli e lavori di gruppo .
Ritrova nel 2004 lo studio del Laban, rivisto sotto la prospettiva orientata sullo studio delle connessioni corporee e somatica di Igmar Bartenieff e si specializza in Analisi di Movimento Laban Bartenieff. Negli ultimi 15 anni si dedica contemporaneamente alla coreografia e pedagogia, impegnata in progetti con danzatori professionisti e alla trasmissione di danza nella scuole e di danza di comunitá.

Pratica e insegna lo Yoga del Kashmir secondo la trasmissione di Eric Baret.

Nel 2014 Approfondisce
l ´aspetto somatico la ricerca sul movimento grazie allo studio e formazione con Sylvie Rosenberg di Fasciaterapia - Pedagogia percettiva Metodo Danis Bois .
Oggi insegna tecniche della danza contemporanea alla Universitá Universität der Künste Berlino e tiene seminari di danza e Yoga in Germania e Italia .Dirige dal 2015 il corso di studi “Il corpo insegna “ , corso nato dal desiderio di condividere l esplorazione sensoriale e applicare gli studi della pedagogia percettiva alla danza .
" Mi appassiona incontrare la persona che sta dietro il danzatore o la danzatrice , cosi´come incontrare il danzatore o danzatrice invisibile che si trova dentro ogni persona "

 

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